— Mira, Lucia, i Francesi ci hanno lasciata una lanterna; anche questo è tanto guadagnato, oltre la candela che facendo a miccino può bastare per quattro sere od otto.
— Anche dodici, notò Lucia, basta non accenderla mai.
— Va via, grulla; intanto ripassiamo un po' la moneta per vedere se va bene.
— Per questo sarebbe tempo perduto, che la festa è fatta, ma rallegra tanto il cuore la vista dei quattrini.
E quattro mani tremanti presero a maneggiare i luigi, ora sparpagliandoli su la tavola, ora ammucchiandoli in gruppetti di cinque, ora di nove; in chiunque gli avesse visti a quell'ora in cotesto atto, avrebbero richiamato in mente i due porci del Boccaccio, che presi gli stracci impestati prima col grifo e poi coi denti squassandoseli su le guancie a sè dettero morte e furono cagione che la morìa si distendesse sopra Firenze. Forse chi sa fino a quando avrieno protratto il turpe diletto, se Lucia non fosse saltata su a dire:
— Ma di questa maniera, amore mio, la candela non durerà nemmeno quattro sere.
— Hai ragione, Lucia, e infuriato dall'avarizia soffiò sul lume e rimasero al buio. Intanto che a tastoni cercavano il letto, Bastiano il pastore, che non si aspettava trovarsi così di posta licenziato, cercando l'uscio di casa e trovatolo, di su la soglia gridò:
— Mariano, addio.
— Oh! chi è? ladri! assassini!
— Sono Bastiano.