— Ho capito via... e vi compatisco... per ora vi dura la rabbia in corpo, vi rivedrò più tardi; se le faccende non lo impediscono desineremo insieme.

Tornato nelle sue stanze ormai tra la lettura dei giornali venuti di Francia e il motteggiare tra gli amici, aveva dimenticato Altobello, quando verso sera l'usciere gli annunziò una donna instare di essere presentata al signor comandante.

— M'immagino che non sarà vecchia nè brutta, in caso diverso le avresti detto e alla occasione giurato che non era in casa.

— Difatti è giovane ed anco bella.

— Presto dunque falla passare, che la noia m'ammazza.

Ma il giocondo capitano fece viso da funerale allorchè si vide comparire davanti la severa, malinconica sembianza di Serena: nondimeno le andò incontro con quella maggior grazia che seppe, e disse:

— Già ci era da aspettarcelo: preso il tortore non può mancare la tortora: ah! perchè non si vede in voi disposizione alcuna di praticare coll'esempio il detto italiano: morto un papa se ne fa un altro.

— Signor Rinaldo, dunque Altobello è veramente qui? rispose Serena senza badarlo, o fingendo di non badargli — non ha ferite addosso?

— Figurate! gli è sano come una triglia pescata adesso.

— Dio ve ne renda merito: permettete che io m'assetti un po'....