— Voi siete un insolente; andiamo....
E fingendo una grossa collera si fece a trovare il capitano Rinaldo querelandosi della grosseria del carceriere.
— Capisco, riprese il capitano ghignando, capisco la zotichezza di questo gaglioffo, e capisco quanto abbiate dovuto stridere a non potervi trovare sola col vostro marito; davvero ne soffro più di voi.... io non posso mica dare ordini contrarii ai regolamenti; certe cose bisogna che il carceriere comprenda da sè o piuttosto bisogna glielo facciano comprendere i prigionieri o quelli che vanno a visitarli....
— Insomma poichè non mi è riuscito parlargli, spero che non sarà caso di stato potere mandare al mio sposo la provvisione da casa....
— Circa a questo poi, madama, io mi sono detto: è possibile, capitano Cassagnac, che la legge ti stringa così duro da non lasciare in qualche modo che la tua profonda riconoscenza non si dimostri? No, deliberai meco stesso, il signor Alando pranzerà alla mia tavola.... cioè farò portare il mio pranzo in camera sua.
Serena impazientita percoteva col piede la terra, sicchè non si potendo più reggere proruppe:
— Per carità non vi dite più nulla... e rispondete a me: posso o no mandare provvisioni da casa al mio sposo? Voi comprenderete che noi gente semplice non siamo abituati alla cucina vostra; e poi, sia superbia, sia dignità, un Côrso non consentirà mai di mangiare alle vostre spalle.
— Vi chiedo umilmente perdono, madama, ma questo, mentre per me sarebbe grandissimo onore, non penso che apporterebbe scapito alla dignità del gentiluomo: ma poi fate quello che volete e mandate pure ciò che vi piace.
Fu portato un paniere per parte di Serena pieno di robe buone a mangiare e a bere; e parve che di stupendo appetito fosse provveduto Altobello, ovvero la rabbia glielo avesse cresciuto, perchè il giorno appresso lo rese vuoto. Serena sul mezzogiorno tornò a visitare Altobello; memore dello insegnamento del capitano lo mise in pratica, ed ebbe a lodarsene, imperciocchè il carceriere sebbene non arrivasse fino a lasciargli nella prigione inosservati, pure si mise colle spalle fermo alla soglia fischiando senza punto badare alle parole che si dicevano, e mostrando in certo modo che codesta prima concessione poteva considerarsi come uno scalino della lunga scala, che a un bisogno gli dava l'animo di scendere: però anco in quel giorno il colloquio fu breve; e Serena uscendo si recò dal capitano per questa volta assai pacata in volto; chi l'avesse avuta in pratica l'avrebbe giudicata gioconda.
— Capitano Rinaldo, ella disse, voi avreste a farmi un grosso piacere.