Verso le quattro dopo mezzogiorno Altobello udì la voce del comandante pel corridoio; subito dopo si spalancarono le porte e furono visti parecchi soldati portare lumi, fiori, il paniere di Serena e con esso un assortimento di vivande che il capitano ci aggiungeva di suo, bastevole ad ogni grande corredo. Dimessi i soldati, rimasero Altobello, Rinaldo e il cameriere, che proverbiandosi con urbane arguzie presero ad apprestare il convito come persone a cui torni benvenuto ogni accidente capace a far perdere il tempo. Sonavano le sei, quando si assettarono a mensa, non prima però che Rinaldo si fosse scinta la spada e spogliata la divisa militare, vestendo in vece sua la palandrana: secondo il solito da prima tacquero, ma saziato appena il più urgente desiderio di cibo, ricominciarono il giocondo favellio, a cui Onorato servendo sempre da scalco e da donzello pigliava parte; così mangiando e bevendo, ma molto più cicalando, arrivarono alle ore otto della sera, e quasi al termine del pranzo.

— Ed eccoci, disse il capitano, prossimi ad assalire il famoso fiadone...

— Sicuramente, ma prima di metterci le mani sopra mi parrebbe bene che Onorato se ne andasse ad ammanire il caffè...

— Non ci è mestieri che ei corra troppo lontano; corri, Onorato, nella mia stanza, prendi l'occorrente sul cammino e lo faremo bollire qui...

— Di grazia no; cotesto odore nella stanza mi offende i nervi...

— Mi pare che lo facciate bollire tutte le mattine...

— Già, per questo bisogna che non ce lo faccia bollire anco la sera, perchè, capite; la mattina si aprono le finestre e si dà aria, benefizio che non può godersi la notte, almeno senza danno; e poi giusto, voleva pregarvi ad ordinare che mi bollissero il caffè anche la mattina fuori di stanza.

— E così faremo di certo, che intendo e voglio che tornato in libertà voi abbiate a desiderare la prigione francese...

— Credo che già siate a mezza strada. Oh! soggiunse Altobello percotendosi della mano la fronte, lo scemo che sono; e i liquori?

— Non vi buttate via, che giù in camera ci devo avere una boccia di vecchio cognac da resuscitare un morto.