— Oh! voi non lo farete.

— Perchè no? Anzi dovrei; perchè se dritto amore, mi toccherebbe promuoverlo, se illecito reprimerlo.

— Per amore di Dio rendetemi la lettera.

— Io non sono geloso; spero che non sia affetto del quale tu abbia ad arrossire; ecco la lettera, e tu Nasone torna a cercare, per questa volta l'hai fatta corta; — e così dicendo porse la lettera a Matteo il quale stese la mano pronta come un baleno, ma così tremula che girava intorno al braccio del Generale senza poterlo toccare; quando fu per pigliarla, un altro braccio sporto fra mezzo, la portò via dalle dita del generale esclamando:

— Questa lettera ci manda la Provvidenza per iscoprire qualche nero tradimento.

— O padre Bernardino, eccovi qui sempre co' vostri eterni sospetti; rendete via la lettera allo zitello: non vedete che con quegli occhiacci da spiritato lo fate morire di paura.

— Questa è sfrontatezza fratesca; come ci entrate voi? Rispettate i miei segreti o che io... la lettera... per Dio!... la lettera — e Matteo si slanciava destro come un gatto sul frate, il quale steso un braccio col pugno chiuso, respinse il giovane intanto che diceva senza punto scomporsi:

Non vi confondete, figliuolo; io sono confessore, e la conoscenza di molti altri peccati sta sepolta quaggiù: dove si tratti di fragilità umane resteranno fra voi e me; nessuno ne saprà straccio, in fede di sacerdote; e senz'altro aspettare spiegò la carta: appena scorsa con rapido sguardo alzò gli occhi e vide Matteo che quatto quatto si accostava alla porta tentando nel suo folle pensiero di svignarsela inosservato.

— Altobello, gridò il frate allo Alando che in quel punto si trovava più vicino al Massese impeditegli di fuggire, perchè quanto è vero Dio, il traditore è costui.

— Traditore! gridò balzando in piedi il Generale, e poi ricadde a sedere facendosi in viso pavonazzo come se lo avesse colto la gocciola; con la mano accennava aprissero le finestre per lasciare libero l'ingresso alla corrente dell'aria. In quanto a Matteo non importava reggerlo! egli era cascato disfatto su le braccia all'Alando.