— È così.

— Posso domandarvi perchè dunque non siamo in cammino?

— Innanzi tratto costumo secondo le regole della buona milizia dare discarico della mia condotta ai miei superiori, non già ai sottoposti.

— E va bene, ma io a nome di parecchi compagni non pretendo, imploro.

— Che compagni? Tre o quattro cervelli balzani come il vostro.

— Domando perdono, signor comandante, saremo dugento e più.

— Dugento! come può essere questo? ad ogni modo vi voglio dire che l'ordine del Generale dichiarava: partissi all'alba e dopo che fossero arrivate le vettovaglie le quali egli spediva: ora non avendo vista la vettovaglia ho dovuto argomentare che il Generale non giudica più necessaria la nostra mossa.

— Vi domando perdono, signor comandante, ma il vostro argomento nè meno conclude a star fermo; perchè o ci moviamo o no, il vivere bisogna pure procurarcelo.

— Cotesta è la vostra opinione; io la penso diversamente.

— Inoltre osservate che l'ordine del signor Generale va distinto in due parti; una principale, l'altra accessoria; la prima sta nel trovarci sul campo di battaglia, la seconda nel procurarci la munizione.