PASQUALE PAOLI
Il generale fu visto impallidire: ma fu un momento; poi rilevò maestoso la persona sicchè parve ingrandito, e con voce forte rispose:
— Non io venni spontaneo come il barone Teodoro di Newhoff chiedendovi per compenso di poco soccorso il regno; chiamato obbedii alla voce della Patria la quale in dieci, in venti consulte mi commise difendessi la sua libertà; e questo ho fatto con la fede di cittadino e di cristiano. Separare adesso la causa mia dalla vostra, fingere privata querela ciò che i nostri avi sostennero, è viltà. — Dite piuttosto, che renunziate alla eredità dei vostri maggiori; dite, che rinnegate quarant'anni di martirii, di sangue, di gesti gloriosi e di sciagure: dite che vi venne in fastidio la libertà, che vi piacque farne danari, come di cosa che non si usa più... questo dite, chè la menzogna aumenta la infamia e non può giovarvi in nulla.
In premio dell'opera voi mi date l'esilio, e certo pensando alla inopia che mi aspetta in terra straniera, al tedio continuo e alla mancanza di ogni consolazione, dovrei affliggermi molto per me se il presagio della miseria a cui siete riservati, e al disprezzo di voi stessi, ultima sciagura! non mi togliesse al senso dei miei mali per desolarmi con ogni fibra del mio cuore per voi. Ah! avessi potuto lasciarvi miseri, non avviliti; la speranza avrebbe potuto ricondurre un'altra aurora per tutti.
Se la bandiera côrsa strappata da mani repugnanti fosse caduta sul campo di battaglia, la Immacolata che vi sta dipinta sopra avrebbe raccolto il sangue sparso per la Patria e portato al trono dello Eterno implorando vendetta per lui; ma adesso di che volete ella supplichi Dio per voi? La viltà si detesta così in cielo come in terra: disertata dalla Beata Vergine, ecco la vostra bandiera diventò tutta bianca, potete usarne come mandilo per asciugarvi le lacrime, potete servirvene come lenzuolo per involtarci dentro la patria, perchè la patria è morta; ella va a raggiungere dentro i sepolcri i suoi figliuoli, i suoi veri e legittimi figliuoli che hanno combattuto, e sono morti per lei; finis, (e qui prese con ambe le mani la carta geografica della isola che gli stava davanti, sbarrò le braccia e fecene due pezzi, aggiungendo con voce tremante) finis Corsicae.
Poi con un gesto ineffabile di disprezzo e d'imperio comandò agli odiosi oratori gli sgombrassero davanti.
Se ne andarono l'avoltoio e i pecori municipali, i quali usciti all'aperto, il primo disse agli altri:
— Ringraziamo Dio, la è ita a finire meglio ch'io non pensava; ad ogni momento io temevo, che dato di piglio al bastone non ce ne avesse amministrato un carpiccio delle buone.