— Sentite bene: come inglese io scerrei mille volte mandare per occhio la nave, che permettere di visitarla a voi se presumeste farlo con violenza: come amico e voglioso di compiacere vostra signoria, io vi pregherò di venire co' vostri ufficiali al mio bordo; molto più che mi corre l'obbligo di ricambiarvi le vostre finezze, e in questa occasione voi rovisterete a beneplacito ogni cosa.
— È affare conchiuso.
E si toccarono le mani.
Andarono e misero sottosopra ogni cassa, ogni ripostiglio sul ponte e nelle stanze; nello entrare in dispensa si fermarono dinanzi due botti sopra una delle quali era scritto rum, sull'altra porter; sotto la cannella ad entrambe stava posto un boccale per impedire lo stillicidio imbrattasse il pavimento.
— Adesso, incominciò il Boswell, è ragione che beviate alla salute del nostro re Giorgio, com'io bevvi a quella del vostro re Luigi: questo è liquore nazionale, e del meglio che si possa trovare; gustatelo e poi me ne direte le novità.
E data volta alla chiave della cannella ne proruppe una maniera di minestra mora che levò nel bocale un flagello di schiuma rossiccia, ne superò gli orli e si precipitò di fuori allagando il tavolato: distribuito tosto il liquore nei bicchieri, lo ministrarono al capitano Rassagnac e ai suoi degni ufficiali. Non ci si poteva trovare eccezione; birra era e della perfetta, chiamata appunto porter perchè a cagione della sua forza sogliono berla i facchini; i Francesi non assueti a cotesta dannata bevanda torcevano la bocca e strabuzzavano gli occhi come se avessero il diavolo in corpo pure sopportavano in pace cotesta cortese tortura, finchè il capitano Rassagnac con una specie di mugolio depose il bicchiere mezzo vuoto su la tavola, esclamando:
— Ouf! Io non ne posso più; signore, non potremmo bere alla salute di S. M. britannica con altro liquore meno che con la birra, eccellentissima come inglese, ma che a noi altri che non abbiamo l'onore di essere sudditi di S. M. britannica scortica il palato? per esempio questo rum farebbe il caso, ed osservo che si può considerare anch'egli inglese, perchè vi viene dalle vostre colonie.
— Benissimo, come vi garba, signor cavaliere.
E come dissero fecero: della birra non si tenne altramente discorso: del rum poi bevvero in tanta copia, che nè anco la metà di quella avrebbono trovato nella botte di birra, quantunque in apparenza più capace, imperciocchè il signor Boswell nella sua previdenza l'avesse fatta fabbricare col doppio fondo, e presso alla cannella contenesse circa un barile di birra della più gagliarda che avesse saputo rinvenire: ogni altra rimanenza era vuota, e aveva un coperchio che per via di congegni combaciava con le doghe, mentre uno dei cerchi di ferro ne nascondeva ai riguardanti le commettiture. Qui dentro stette celato Pasquale Paoli: il caso è sicuro, e tradizioni e ricordi manoscritti e stampati lo accertano del pari: merita non lo dimentichi la storia, affinchè per esso si comprenda come novanta anni fa avesse a scampare dalle mani dei Francesi l'uomo che sarebbe stato il Washington della Italia, se come lui avesse avuto non solo la libertà a difendere, ma un popolo altresì più numeroso sparso per terre sterminate, meno povero e tutto di un cuore.
Nel primo capitolo di questa storia ho promesso far toccare con mano come circa un secolo addietro i miei concittadini Livornesi si mostrassero zelatori della libertà: adesso cade il luogo acconcio di mantenere la promessa. Riporto scritture, se non isciatte del tutto, almeno rozze; non importa; avvertesi al fatto, non al modo col quale lo raccontano.