— E qui presenti, soggiunse il Pievano additandoli e disposti, io penso, a somministrarvi tutte le giustificazioni che stimerete più convenevoli.

— Sì, signore, risposero ad un tempo cotesti due onesti cittadini, la nostra coscienza non ci rimprovera delitti di veruna specie e sopra il santo evangelo possiamo giurare...

... accatastarono cadaveri umani, e in breve ebbero costruiti parapetti e trincee di carne umana. (pag. 464)

— È fiato perso, perchè per non farmi credere una cosa basta giurarmela; se sarete innocenti lo vedremo tra pochi minuti, e così dicendo scese dal pulpito. Venuto in chiesa egli barattò non so quali parole col podestà, spinse il Pievano in sagrestia e ce lo chiuse dentro: guai a lui se si attentasse uscire, lo avrebbe fatto portare a Corte legato come un Cristo, ci pensasse, poi aperte le porte della chiesa andò difilato alle case Imperio e Filandro; le scombussò, mise sossopra, fece il diavolo e peggio, e non trovava nulla; si mordeva allora lo sciagurato le labbra per la rabbia, davasi dei pugni nella fronte, un po' pregava Dio, un po' lo bestemmiava: mentre la sua smania cresceva al punto da rompere in convulsioni, ecco accostarsegli un uomo, che a guisa di bracco gli strisciò da lato e fuggì via: di un tratto si placò il furore del Sionville; che trapassando a gioia smoderata, si mise a sghignazzare, spiccò salti, battè forte le mani gridando:

— Le ho trovate! le ho trovate!

E seguito da tutti corse a certa stalla, che appartata dalla casa del Castineta e del Vinciguerra, possedevano in comune fra loro; quivi dopo poco rivoltare di paglia rinvennero tre o quattro schioppi rugginosi e in malo arnese, che non avrieno preso fuoco nè manco a metterli in forno. Il Sionville con fronte di bronzo, fingendo una grossissima collera, riprese a tempestare peggio di prima.

— Briganti! Traditori! Mi aveva detto il giusto Gesù Cristo neh? Quando s'incomoda egli dal paradiso a fare la spia, credete che ci si metta per canzonare un pari mio? Incatenateli, a Corte, alla forca, marche!

Gli urli, i pianti, le disperazioni, ed anco le minacce potevano sul Sionville quanto il suono del mandolino sopra un lupo affamato: quei miseri furono carichi di catene e circuiti dagli sgherri, che a furia di armi contenevano appena il popolo, erano tratti a Corte.