Ferrante sentì cascarsi il cuore, pure volgendo attorno gli occhi vide più oltre la bottega di un fornaio, ond'egli abbrancato con forza convulsa il fascio della legna, lo gittò ai piedi del bottegaio; e gli disse con tal voce ch'era preghiera e poteva sembrare minaccia:
— Un tozzo di pane in baratto di questo fascio di legna... per carità.
— Che vuoi tu che mi faccia delle tue legna verdi? Mi guasterebbero il forno; e quanto al pane, la farina è cara; — e così dicendo si staccò dai panni la mano che Ferrante gli aveva posto addosso, e lo respinse da sè. Allora un baleno passò dinanzi agli occhi del reietto di cui la destra corse sotto le vesti, e senza sangue non finiva, se per somma ventura non entravano in quel punto due micheletti regi nella bottega, di cui la vista bastò a tenere in cervello Ferrante, che mordendosi le labbra fino a lacerarle, chiotto chiotto se ne uscì, e gli parve bazza.
Nello inverno presto arriva la sera, ma dal tocco alle ventiquattro tempo ci corre, ed egli poteva destare sospetto, molto più che i villani sbrigate le faccende ripigliano il cammino dei paesi: mentre ei sta perplesso sul partito da seguitare, vede una brigata di mendicanti avviarsi verso il convento dei Francescani posto in fondo al paese: gli parve ventura, e poichè le sue vesti stracciate gli servivano anco a questo uso, imbrancatosi con gli altri, arrivò al convento. Correva il dì che i frati dispensavano la minestra, e tu vedevi cento destre tese in garbi simili a quelli dei deputati dell'assemblea nazionale in Francia dipinti dal David nel famoso quadro francese del giuramento della palla a corda. Poichè ogni paltoniere aveva recato seco gli arnesi della sua professione, si misero all'opera. Ferrante, venuto senza, se ne stava lì come smemorato, non avendo motivo di fermarsi, ed a qual modo ritirarsi ei non sapeva; quando il frate laico levato in alto il ramaiuolo gridò:
— Porgi la scodella o te la rovescio sul capo.
Ed egli pietoso rispose:
— Io me la sono dimenticata.
— E tu allora rimarrai senza.
Un accattone, il quale strabuzzando gli occhi e piangendo dalla pena aveva ingoiato la minestra bollente, senza curare le scottature, borbottò a Ferrante:
— Se mi dai mezzo della tua parte ti presto la scodella.