— Signora Francesca Domenica, di una cosa bisogna che vi avverta ed è, che qualche nemico vi tiene di occhio: guardatevi. Mentre stava in agguato per assicurarmi di battere alla vostra porta, inavvertito ho visto uno sconosciuto spiare la casa e dintorni, e per ultimo sparire dopo aver fatto lo scuccolo.

— Grazie; io lo sapeva, procurate guardarvi, che io dal canto mio farò lo stesso.

Il giorno di san Tommaso, Francesca Domenica si recò secondo il solito a vespero alla novena del Natale; comecchè usasse andare in Chiesa per tempissimo, quella volta ci si avviò un poco tardi, e mentre la folla degli uomini si trattiene più spessa lì su la porta maggiore per vedere passare le donne. Si sa, egli è costume vecchio coloro che vanno a portare il tributo di amore dentro il tempio a Dio possono senza peccato trattenersi di amor umano fino al limitare, anzi ce ne ha di quelli, che non lo depongono nè anco su la soglia, e io immettono con esso seco dentro; si è visto ancora con l'uno alimentare l'altro, a mo' dell'olio che versato nella lucerna partecipa facoltà al lucignolo di spandere la luce, questo poi se sia peccato io non lo posso dire, a cui preme può conferirne col suo padre spirituale: quanto a me mi basti ricordare, che Gesù Cristo perdonava molto a cui aveva amato molto; e le creature umane, massime le donne, sembra che assai bene se ne rammentino, e ci facciano capitale sopra per la loro eterna salute, sicchè senz'altro torno alla storia.

Francesca Domenica si mescolò assieme alle donne genuflesse imbacuccate con la faldetta, e poi bel bello si fece dappresso alla porta laterale della chiesa, donde quando il prete dà la benedizione, e tutti tengono il capo chino in atto di terrore per la presenza di quel Dio amoroso cui avrebbe ad essere suprema dolcezza della creatura contemplare faccia faccia, se la svignò movendo ratta i passi fuori della terra verso la posta dove aveva avviato il manente con la cavalcatura; raggiunto che l'ebbe salì spedita sopra la sella, ed ordinando all'uomo tornasse a casa per la via maestra, ella sotto non so qual pretesto si mise pei tragetti. Arrivata al procoio senza intoppi, accese il fuoco ed apparecchiò da cena, attendendo ferma in sembianza, ma col cuore palpitante, il Canale.

A notte inoltrata anch'egli venne e, dopo confortato col calore e col cibo, alla Francesca Domenica che lo interrogò dicendo: ebbene? — egli rispose:

— Signora mia, è stato fiato perso; Altobello non ne vuole sapere; egli dichiara, che non gli dà il cuore di allontanarsi dalle persone unicamente dilette nel mondo, che siete voi sua madre e la sua moglie Serena, tanto più che gli parrebbe quasi tradire questa ultima, ora che la conosce inferma.

— Ma egli non le può essere di verun sollievo... glielo avete detto?

— Io gliel'ho detto, ma mi ha risposto che se gli toccasse a morire lontano da lei e da voi gli parrebbe morire due volte; e poi ha osservato, che vale meglio finirla con una brava palla di moschetto a casa sua, che vivere nell'altrui come cosa disutile...

— E voi che gli avete contrapposto?

— Gli ho contrapposto ch'egli aveva ragione da vendere.