Almeno i periti dell'arte medica affermano morte la completa inconsapevolezza dei nostri sensi, ma se tuttavia nell'intimo l'anima continui a rispondere in virtù di qualche altro segreto legame col corpo, davvero io non saprei, nè credo che altri possa sapere: fatto sta, che anche quando i falchi si furono adagiati, a mensa intorno a codesto cadavere, di tratto in tratto egli dette in iscossoni, che gli fece allontanare un momento stizziti; così osserviamo gli uccelli strangolati, dopo assai tempo che gli hai appesi per le gambe al chiodo, battere di repente l'ala, e scontorcersi da cima a fondo.

Pur troppo era vero; fino dalla mattina di codesto mal giorno il dottore con le lagrime agli occhi aveva chiarito Francesca Domenica, che la Serena, se fosse arrivata alla sera, non avrebbe scorsa la notte, onde, sebbene delle cose dell'anima la povera figliuola stesse sempre acconcia, pure desiderò rinnovare la confessione e la comunione: sul far della notte, osservando i noti segni della morte imminente, le amministrarono anco l'olio santo, allora le deposero la stola sui piedi, a lato sul guanciale le misero il Crocifisso, che con la mostra dei suoi ineffabili dolori consola gli altrui, e Francesca Domenica genuflessa da un canto del letto, il pievano di santa Divota dall'altro, stavano a recitare preghiera. Serena dondolava lievemente il capo nella sonnoveglia della morte; quasi foglia che, sul punto di spiccarsi dal ramo, trema.

Di repente, con lena maggiore di quella, che le si fosse potuto supporre, ella disse:

— Eccolo!

— Chi ecco? domandò Francesca Domenica, ed ella:

— Il mio sposo.

Il Pievano, immaginando che intendesse parlare nel linguaggio simbolico della Chiesa, pel quale Gesù Cristo è lo sposo di tutte quelle che si rendono monache, o che muoiono in stato di verginità, esclamava infervorito:

— Accettatelo, figliuola mia, col cuore contrito ed umiliato.

— Col cuore esultante volete dire... ei viene...

Di fatti in quel punto, tirato il paletto, si aperse l'uscio della camera e comparve Altobello.