— Bene, mia signora, bene.

Ma il fine pel quale Altobello aveva intromesso discorso, gli venne tronco appunto per causa del medesimo, imperciocchè la piissima madre riprese a dire: — Invece di trattenervi in queste pantraccole avrebbe dovuto il mio figliuolo raccontarvi come oltre quel poggio di Pietra Corbara in riva al mare sorga il santuario di santa Caterina, dove tra le altre sante reliquie si conserva una zolla di terra adoperata dal Padre eterno nella creazione dell'uomo.

— Che mai dite, mia rispettabile signora! proruppe il signor Giacomo levandosi alto su le staffe.

— Già; una zolla di terra servita alla formazione del nostro padre Adamo.

— Diavolo! esclamò da capo il signor Giacomo, e stava lì lì per uscire dai gangheri, senonchè alzata la faccia occorse negli occhi di Altobello, i quali con muto linguaggio lo supplicavano ad avere misericordia della fede di quella semplice donna; ed egli che filosofo veramente era, e per ciò tollerantissimo, si astenne di portare lo scompiglio nell'anima di lei con importune considerazioni; solo facendo l'atto del tacchino quando ingola una noce, tacque, e la donna soggiunse:

— Ed oltre la zolla ci ha un vaso di manna raccolta nel deserto; un frammento della verga non ricordo bene se di Aronne o di Mosè; alcune goccie di latte della Madonna, e parecchie gugliate di refe, torto proprio con le sue sante mani.

Il degno signor Giacomo sostenne bravamente la enumerazione di coteste reliquie come un granatiere inglese la scarica di una cannonata a mitraglia, rinnovando però ad ognuna l'atto del tacchino che ingola le noci.

Così ora tacendo, ora alternando i ragionamenti, arrivarono, traversato il Nebbio, su i gioghi di Lento e Canavaggia, donde scesero nelle strette del Golo a Pontenuovo, già famoso per la resa dei Tedeschi al prete Castineti, e sortito dai cieli a ben altra, e per questa volta, lacrimevole celebrità. Intanto che scendevano da Lento, Francesca Domenica indicando i colli dalla parte opposta della valle avvertì:

— Vedete colà quel paese? Lo vedete? Lì dietro giace la terra benedetta che ha dato alla Corsica il generale Pasquale Paoli, mio cugino in terza.

— E usciremmo molto di strada se andassimo a visitare la sua casa?