— Non troppo, no, chè, per Saliceto e Pietrarossa riusciremo verso Omessa sopra la strada di Corte.

— Dunque... con voce un po' tremante dalla commozione incominciò il Boswell, e la Côrsa conchiudendo in fretta:

— Venitemi dietro, che io vi condurrò fin là; e voi altri proseguite, che vi raggiungeremo.

Allora Francesca Domenica, seguitata da Altobello e dal Boswell, salito il colle, arrivò alla valle, e lasciatosi dietro Morosaglia, giunse alla Stretta nella pieve di Rostino. A mano a mano che si accostavano, il luogo sembrava, e veramente si empiva di orrore religioso; pareva lo sbocco di un vasto torrente, qua e là seminato di massi enormi, fra mezzo i quali scendevano mille rivoli di acque, che ripetendosi da più parte gli echi, e confondendo le voci, mandavano intorno come un fremito di armi. E com'era vocale la terra, così dall'alto non iscendeva meno misteriosa la copia dei suoni; questi poi uscivano dalle fronde di castagni secolari, i quali mossi dal vento susurravano, e a volta a volta, o coprivano di ombre il sentiero, o vi lasciavano penetrare un raggio fulgidissimo di sole; passato il torrente, le coste si alzano blande, a scaglioni alberati tutti di castagni, fra cui l'occhio spazia lontano di viale in viale, sicchè tu credi infinito quel bosco. Non pertanto alla svolta di un poggiuolo, custodita dalle ombre di parecchi castagni apparisce la casa del Paoli.

— Qui è nato da Giacinto Paoli e da Dionisia Valentini mia cugina il generale Paoli nel 1724.

Il Boswell vide attonito due corpi di fabbrica coi tetti dispari, e formanti insieme una casa di cui il più umile dei fattori si sarebbe appena giovato; poche le finestre ed anguste, la porta ottimamente munita d'imposta ferrata, alla quale non si poteva giungere che con molta difficoltà. Poichè rinvenne dallo stupore il Boswell chiese, se avrebbe potuto, senza indiscretezza, visitare dentro.

— Signore! rispose Francesca Domenica, o chi para? — E qui con una specie di fischio acutissimo incominciò a urlare: — Minugrò, Marifrancè, Orsantò.

Cotesti fischi avrebbero avuto la virtù di resuscitare i morti senza altrimenti attendere la chiamata degli Angioli, pensate se di far correre i vivi: di fatto indi a breve tra la macchia s'intese un grido come di cuculo; dopo altro spazio di tempo comparve un villano, che, riconosciuta la donna, con grandissima dimestichezza favellò:

— O signora Francedomè, siete voi? Il generale non ci è, e nè anche Minugrò e Orsantò: entrate a rinfrescarvi. Dove siete stata? Donde venite? Questi signori chi sono?

— Questo è mio figliuolo Altobello, questo altro è un signore nostro ospite e amico, sono andata a riscontrarli, e torno con essi a casa.