Stette la donna alquanto sospesa; il cuore le si rimescolò perchè le parve riconoscere codesta voce pure, animosa com'era, aperse la porta, e col lume in una mano e una ciotola d'acqua nell'altra entrando disse:

— Te', bevi.

— Francedomè, dopo bevuto riprese il prigioniero, la corda mi sega i polsi: allentatemela tanto che non mi faccia soffrire.

— Offrilo al Signore in isconto dei tuoi peccati.

— Sono innocente come Cristo.

— Meglio per te; ha patito tanto egli, puoi patire un tantino anche tu...

— Ma voi, Francedomè, volete mandarmi alla morte...

— Perchè? Oh! non siete innocente?

— Cugina! non mi riconoscete?

— Zitto là; non riconosco nessuno.