Odi le note piacevoli della cornamusa! Ascolta i tripudii dei canti nuziali; si aprono i labbri a voci gioconde. Il coro di vassalli si sparge con incessante furore.
Vedi le piume colore di sangue de' baroni adunati nelle sale di Alva: ogni giovane vestito del suo mantello cangiante aspetta la chiamata del capitano.
Non per guerra domanda i loro bracci il barone: la cornamusa suona un inno di pace, le genti si affollano agli sponsali di Oscar, nè mai si rimangono i suoni del dolce riposo.
Ma in qual parte Oscar si nasconde? Certo egli indugia troppo. Questo è l'ardente desio del nuovo sposo? Mentre stanno raccolti i cavalieri, e le donne aspettano, non Oscar, non il fratello Allan, compariscono in Alva.
Pur finalmente giunse alla sposa il giovane Allan; e: — «Perchè non viene il mio Oscar?» domandava Angus. — «Non egli è qui?» rispose il giovane; «stamane non percorse meco la foresta.»
«Forse dimentico del giorno insegue le damme veloci, o l'onda dell'Oceano lo trattiene sul mare, quantunque la barca di Oscar di rado sia tarda.»
«Oh! no!» — rispose l'angoscioso genitore; — «non caccia, non onda trattengono il mio figliuolo: vorrebbe comparire scortese agli occhi di Mora? Qual cosa impedirebbe il suo cammino verso di lei? — Oh! cercate voi, capi! Oh! ricercate attorno! Allan, con questi scorri per Alva; finchè Oscar, finchè mio figlio non è trovato affrettati, affrettati, nè osare di darmi risposta.»
Da pertutto è trambusto: — roco giù per la valle echeggia il nome di Oscar, e sorge col vento di settentrione, finchè la notte abbassa le tenebrose sue ali.
E poi rompe i silenzi della notte, ma le sue ombre rimbombano indarno: finalmente suona per la nebbiosa luce del mattino, ma Oscar non apparisce alla pianura.
Tre notti vegliate, e tre giorni cercò il barone per ogni caverna della montagna il suo Oscar: quando la speranza gli venne a mancare: i suoi capelli si fecero bianchi con infinito dolore.