[21.] Il padre Affò dichiara falso quanto afferma il Campi circa allo essersi condotto Don Ferrante a Cremona prima del 10 Settembre, ed allega in prova certa lettera scritta lo stesso dì da Milano a Genova a Diana Cardona promessa sposa di Cesare figliuolo di Don Ferrante. Ho preferito il Campi, perchè l'Ulloa, contemporaneo, nelle vite di Carlo V, e di Don Ferrante si accorda con lui; ed è più verosimile, sia per lo ingegno, ormai palese del Gonzaga, sia per la importanza dei solleciti partiti, affinchè la trama non capitasse male.

[22.] Costoro (Alvaro Luna e il capitano Ruschino) furono posti a guardia della cittadella già spogliata delle preziose suppellettili, danari, e gioie del Duca. Campana, Vita di Filippo II, l. I.

[23.] Questo documento incomincia così: Capitoli ricercati per la magnifica comunità di Placentia et stabiliti per l'Ill. et Ex. S. Ferdinando Gonzaga capitano generale et locotenente de la Cesarea Maestà in Italia. Alli XII di Septembre in Placentia.

«L'affetionatissima, città di Placentia essendo per ritornare alla desiderata obedientia de la Cesarea Maestà e stato di Milano, così come voluntariamente se gli sottopone, così in segno et memoria del bono animo et sincera fidelità supplica etc.» e il Gonzaga per naturale sequela concede ogni cosa — attesa la devozione voluntariamente dimostrata etc. E' pare proprio, che avessero bisogno di far comparire volontaria la dedizione di Piacenza.

[24.] Di fatti Andrea quanto promise mantenne, ed una figliuola di Giannettino andò sposa al figlio di Agostino Landi.

[25.] Vita di Don Ferrante Gonzaga.

[26.] Vol. I, c. 164.

[27.] Lettera di Annibal Caro scritta a nome del Cardinale Farnese del 6 settembre 1558.

[28.] In quei tempi corse per la Italia un tetrastico attribuito all'Annibal Caro, il quale diceva così:

«Cæsaris injussu Farnesius occiditur heros,