Cosmus Medices dux florentiæ.
Le vostre del 4 sono state gratissime al solito per i molti avvisi.....
Quel che a noi occorre dirvi dell'occorentie di qua si è che dopo che fu scoperto el trattato del Burlamacchi confaloniere di Lucca del quale per le nostre de 29 del passato vi demmo avviso, furono inviati qua da noi prima un secretario et dipoi dui ambasciatori di quella città per persuaderci che la cosa non havesse fondamento alcuno faciendola leggiera quanto più si poteva, con allegar che detto confaloniere è persona capricciosa et pazza, il che quanto sia verisimile lo demostra il luogo supremo che teneva di quella signoria et l'officio di commissario della militia loro. Noi, premendo la cosa per l'interesse nostro et non punto meno per quello di S. Maestà nella coniuntura che ella si trova di presente, giudicammo expediente di ricercare quei Signori che si contentassino di darlo in mano nostra per insin a tanto che noi l'havessimo fatto examinare con intervento et presentia di qualche uomo loro et questo per bene intendere e' particularj della cosa et chi erano i compiici et fautori, et per tale effetto mandammo a Lucca uno del nostro consiglio a fare ogni istantia possibile che ce lo concedessino con promessione di rimetterlo nelle mani loro subito che si fussi esaminato. Ma nò ce l'hanno voluto concedere, come quelli (pensiamo noi) che debbon sapere che costui ha in corpo molto più di quello che loro hanno mandato fuora, et non vogliano si propali maxime che de compiici et fautori ce ne debbono essere assai della città loro et d'altronde, et forse persone d'importanza. Haviamo fatto noto el tutto a S. M. dalla quale speriamo sì come ella fece gratia a quei Signori del Fascinello (sic) per lo interesse della città loro vorrà anco che Costui sia examinato fuor di Lucca nelle mani nostre o in altro luogo conveniente, perchè si sappia lo intero di questo trattato et per il suo et per il nostro interesse, et ci è parso dare anche conto di tutto questo a voi per vostra informatione perchè sappiate di che maniera e' Lucchesi si deportino verso di noi in questo negotio et la satisfazione che lo animo nostro può e deve prendere di loro.
Gli avvisi più freschi che habbiamo della corte......
Da Firenze Alli XI di Settembre 1546
El duca di Florentia.
[25]. Et subito postosi da se medesimo alla corda spoliato e dopo ligato e alsato per brasa quattro o circa da terra e quivi stando sospeso ecc. — Processo negli archivi di stato.
[26]. Et allora alzato, squassato, ecc. — Id.
[27]. Cavaliere, come si è visto di sopra, i Lucchesi chiamavano il boia: proprio così; io non ci metto su nè olio ne sale.
[28]. Si noti che la massima parte delle parole, in ispecie poi quelle che pongo in bocca al Burlamacchi, furono tolte dal processo originale.