Federico Lennois era seduto a fianco di una bionda giovinetta sorella della Valdelli.
Clorinda invitò il Ferraretti a sedere al suo fianco. Le due coppie erano l’una di prospetto all’altra.
Ogni maniera di squisitezze era su quella mensa, tra vaghi mazzolini di fiori, nitidi cristalli e rilucenti doppieri di argento indorato.
Rinunziamo a dipingere la folle gaiezza del banchetto. L’ilarità attuffava la ragione. Un residuo di modestia fu soffocato ne’ vapori dell’ebbrezza.
Ugo si trovò la Valdelli nelle braccia. Egli sentivasi ardere e divampare il petto.
Lo sciampagna fremea nei bicchieri, come il sangue nelle arterie di quei quattro commensali.
Dieci bottiglie disparvero in un baleno. Ugo ne aveva bevuto tre egli solo...
Le sue labbra erano lividissime.
La Valdelli cantava:
Allor che ne’ be’ vortici