Oh se tornasse ancor!

Questi versi finirono di gittare lo scompiglio nelle menti.

Federico Lennois si alzò, colmò un gran bicchiere di poderoso vino, e intuonò con voce stentorea il seguente brindisi:

Per passar lungamente e felici

Questo sogno che vita si appella,

Sempre a mensa restiam cogli amici;

Esultiam tra l’amore e il bicchier,

Viva il vino e Clorinda la bella,

Da noi lungi ogni tristo pensier!

E, dopo aver vuotato di un tratto il conico cristallo, e riempiutolo, ripigliò: