[6]. Specie di maschera, tutta francese, la quale rappresenta la foggia di vestire di quei facchini che scaricano le legna dalle barche o battelli.
[7]. Diconsi «ratus» quell’ultima classe di figuranti in un balletto, fanciulle da dieci a sedici anni, le quali rappresentano le parti di zeffiri, di amorini, di silfidi e altre simili.
[8]. L’etimologia della parola «Contradanza» par che sia dall’inglese «Country-dance» (ballo di campagna).
[9]. Sono chiamate «rats» (Sorci) le donne di teatro che ruinano qualche merlotto.
[10]. Traité médico-philosophique sur l’aliénation mentale.
[11]. Il pranzo dei folli di Bicètre ha luogo ordinariamente al mezzogiorno; e la sera, essi ricevono una zuppa accuratamente preparata.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Le correzioni indicate a fine libro sono state riportate nel testo.
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