Il giovine scozzese spalancò gli occhi; ebbe una specie di capogiro; si avvicinò al quadro, si allontanò, e restò cogli occhi ardentemente fissi su quella tela.

— O Dio immortale! Che bellezza è mai questa! Che espressione in quegli occhi rivolti al cielo! Che verità in que’ colori dell’alba che si annunzia da quella finestra! Che celeste candore e che profonda malinconia nelle sembianze di quella fanciulla inginocchiata! Ecco l’anello divino che congiunge l’anima dell’uomo a Dio, la creatura al Creatore; ecco il linguaggio dell’anima che prega per le miserie del corpo... ecco la Preghiera in tutta la purezza e la sublimità della sua forma cristiana... Ma questo è un lavoro sorprendente!.. Qui ci è del Raffaello... ci è dell’antico... e, soprattutto, qui ci è del genio Italiano a ribocco... Per carità, ditemi di chi è questo capolavoro?

Eduardo, che avea gli occhi immobilmente fissi sulla tela, non vedea l’effetto che le sue parole produceano sul Lennois... Questi era estremamente pallido, nel tempo stesso che da’ suoi occhi partiva un baleno di gioia febbrile.

— Questo quadro è mio, mormorò Federico abbassando lo sguardo.

— Vostro! vostro! Oh... non è possibile! non è possibile! esclamava Eduardo... O voi siete un secondo Raffaello, o siete un mentitore.

— Signore!... disse Federico con voce profonda e sepolcrale.

— Perdono, perdono, fratello; ma io sono fuori di me per la gioia, ripigliava Eduardo senza staccar gli occhi dal quadro... Io non so quello che dico, ma è certo che questo è un capolavoro. Oh! benedetto Iddio che ha fatto questa terra di genii! oh! benedetto, mille volte benedetto di avermi dato in voi un fratello! Federico Lennois, tu sei un genio; ed il nome tuo valicherà i secoli. Va, tu meriti di portare un nome immortale; lascia che io ti abbracci, e che stampi un bacio sulla tua mano, che ha fatto questa maraviglia dell’arte.

Eduardo si gittò nelle braccia di suo fratello, il quale era divenuto livido come cadavere, e non corrispose al bacio cordiale dello scozzese.

— Volete comprar questo quadro? si contentò di dire Federico, però che questa era l’idea che campeggiava nella sua testa. Egli gittava così l’agghiacciato positivismo della cifra su gli slanci della più entusiastica ammirazione.

— Se voglio comprarlo! Ma voi dite da senno? Possibile che voi mi offriate di comprar questo quadro?