La lettera era finita, ed Eduardo era ancora cogli occhi sovr’essa, rigustando il piacere di leggerla sottovoce.

Non dimentichiamo di dire che i pochi mesi della sua dimora in Napoli erano bastati a Eduardo per imparare l’italiano. D’altra parte, non s’impara in un attimo la lingua parlata dalla donna che si ama?

Eduardo trasse dal suo taccuino il lapis, e a piè della lettera pose in inglese:

«Eduardo Horms rende i più devoti omaggi a Mrs Barkley, e la prega di dire a suo marito che col prossimo corriere riceverà sue lettere.»

Un cameriere si presentò alla porta del salone.

— Finalmente! esclamò Eduardo gittando la lettera sul tavolo; ebbene, perchè tardaste tanto? L’avete trovato?

— Egli mi segue, signore.

— Ah! bravo!

Eduardo corse verso l’uscio, dove si abbattè faccia a faccia con Ferdinando Ducastel.

Il servo si ritirò per lasciar passare il novello arrivato.