Iddio solo potea rompere l’ostacolo di ferro che si frapponeva alla loro felicità.
E la preghiera soltanto, la preghiera costante e fervida, poteva ottenere dall’Altissimo una tal grazia.
In sul cominciar dell’autunno Ugo più non andò tutt’i giorni alla Cascina, dove sappiamo al presente quale oggetto l’attirasse.
Ne’ dì che non traeva alla campagna, Ugo rimaneva chiuso nella camera.
Egli meditava un lavoro, un quadro, il cui sublime concetto disposavasi alla più cara sua passione sulla terra.
Un mese intero Ugo stette a meditare sul suo quadro e a pregare.
La Religione, la Gloria e l’Amore moveano il genio dell’artista e davan la febbre alla sua fantasia.
E un bel mattino, Ugo Ferraretti segnava i primi tratti del quadro rappresentante:
LA PREGHIERA.