Il volto cadaverico del vecchio si animò subitamente, dischiuse gli occhi ne' quali brillò un raggio di viva gioia, e quelle pupille andarono in cerca di Daniele, e si affisarono su lui. Giacomo distese la destra al giovine, il quale senza torsi i guanti, se l'accostò alle labbra e vi lasciò cadere un freddo bacio, sfiorando appena l'epidermide di quella mano, quasi timoroso che gli si fosse appiccato il male del vecchio, e schifo di baciar la mano di un onesto gabelliere.

Erano molti anni dacchè Daniele non baciava la mano del suo benefattore.

Nello sguardo immobile del vecchio, in quella scintilla di fuoco che, attraverso le nebbie della morte, dardeggiava dagli occhi vitrei di Giacomo, fissi su Daniele, era un lacerante rimprovero, un dolore cocentissimo ma rassegnato, una speranza viva, ardente, una preghiera affettuosa, un comando.

Padre Ambrogio leggeva in quello sguardo queste diverse passioni, questo linguaggio misto di tanti affetti, di tante commozioni; e procurò di richiamare i pensieri dell'infermo a quella pacatezza che debbon serbare gli uomini che stanno in procinto di elevarsi su tutti gli umani affetti e passioni. Daniele era distratto, preoccupato, stava così come se si fosse trovato in una casa straniera, indifferente.

— Signor Giacomo, disse Padre Ambrogio, vi avea pur detto che questo caro giovine si sarebbe affrettato di venire a baciarvi la mano e ad accorrere a' vostri desiderii: egli è qua, compatitelo perchè oggi soltanto egli ha saputo essersi aggravato il vostro male.

Il buon prete avea poggiato la voce sulle parole oggi soltanto per farle ben notare a Daniele, il quale gittò su lui uno sguardo furtivo e disse anch'egli:

— Si, signore, soltanto oggi m'è stato detto che voi eravate infermo.

Daniele non avea detto papà Giacomo, siccome per lo addietro chiamava il suo benefattore. Questa parola signore avea messo il ghiaccio di morte nel cuore di Lucia.

Giacomo avea concentrate tutte le forze della sua vita in questo supremo momento, in cui egli voleva assicurare la pace e la felicità della figliuola. La mano del vecchio avea cercato quella di Daniele e non la lasciava: il pugno dell'infermo avea acquistato una forza straordinaria di cui lo stato di prostrazione in che lo aveva gettato il morbo parea che il rendesse incapace. Questa pressura indicava abbastanza l'ardente desiderio che il vecchio aveva avuto di riveder Daniele e il timore che questi si allontanasse.

Daniele sembrava portar con impazienza quello sguardo e quello imprigionamento della mano.