Daniele era rimasto alcun poco sulla soglia di quella camera, freddo spettatore della scena di tristezza che gli si offriva; poscia, senza rivolgere una sola parola a Lucia, si era inoltrato verso il letto di Giacomo, chinando leggermente il capo dalla parte ov'era seduto Padre Ambrogio. Maria, Giuseppe e Andrea lo avevano salutato con affettuosità, se gli eran messi d'intorno; un raggio di gioia brillò su quei volti infantili; la presenza di Daniele era per essi di buono augurio; eglino tutti aveano rifuso addosso a questo giovine quella espansione di affetto e di stima che l'idiotismo d'Uccello aveva in certo modo respinto e deviato.

Nel venire Daniele, Uccello si era recato nelle braccia i suoi mici ed era corso a far festa al Contino.

Era questo il nome che in famiglia si era dato al fanciullo Daniele, alludendo alle costui maniere riservate e schife non meno che al grandissimo livore dal quale insino dalla più tenera età questi era preso per l'invidia che gli eccitavano i fanciulli meglio vestiti o che passeggiassero in carozza o che fossero possessori di più bei giocarelli.

— Guarda, Lucia, disse Uccello alla sorella alzando con le punte delle dita le falde del soprabito di Daniele, guarda che bell'abito ha il Contino, bada che non se lo imbratti vicino a noi altri!

Queste parole, che l'idiota avea detto in tutta l'ingenua volgarità della sua favella, fecero apparire tutt'i colori sul volto di Daniele, il quale con un mezzo sorriso rispose battendo lievemente colla frusta sul capo dell'idiota:

— Non temere, Uccello, noi non ci faremo bruttar da nessuno; e poi non ci è paura, tu mi guardi le spalle.

Così fatte celie scambiate tra Daniele e Uccello presso al letto del moribondo rattristarono padre Ambrogio e Lucia.

Vi fu un momento di silenzio agghiacciato... Giacomo avea gli occhi chiusi, e la voce di Daniele non ancora aveagli colpito l'orecchio.

Padre Ambrogio si affrettò di far conoscere all'infermo l'arrivo del suo figlioccio con tanta ansia aspettato; onde, alzata alcun poco la voce, e fattosi più dappresso all'orecchio di lui dissegli:

— Signor Giacomo, il vostro Daniele è qui.