— Emma di Gonzalvo! esclamò Lucia, e gli occhi le si velarono d'una nebbia mortale.

Marietta e i fratelli corsero dappresso a lei.

— Voi, signorina, voi la figliuola del Duca di Gonzalvo? Povera Lucia! esclamò Marietta rompendo in lagrime.

— Voi dunque conoscevate il mio nome? dimandò Emma con voce commossa.

— Oh signora! se sapeste quante lagrime il vostro nome ha fatto scorrere dagli occhi della mia sventurata sorella!

Lucia si era rimessa immantinente; il suo volto avea preso un'espressione di nobiltà e di fierezza.

— E che brama da me Emma di Gonzalvo? Vuol forse umiliarmi colla sua bellezza e col suo fasto, dopo di avermi ridotta qual sono, uno scheletro, dopo di aver tolto a questi innocenti il pane che io dava loro colle mie fatiche, e cui non posso più dare per lo stato della mia salute? Guardate, signorina, guardate lo squallore e la miseria di questa casa, di questa onesta famiglia, è tutta opera vostra; ma spero che Dio mi darà la forza di soffocare nel mio cuore l'amore che egli stesso vi fece nascere. Oh! or che vi ho veduta, l'ultimo barlume di speranza è fuggito. La vostra bellezza assolve lo spergiuro... Ebbene, Emma di Gonzalvo, io vi perdono tutto il male involontario che avete fatto a me e a questa misera famiglia; io vi perdono dal fondo del mio cuore, come imploro da Dio perdono sul capo dello spergiuro... Oh, mio Dio, quanto è bella! quanto saranno felici! Ma ella non può amarlo quanto l'ho amato io! no, non è possibile!

Due grosse lagrime scapparono da' begli occhi della sventurata fanciulla. Emma corse ad abbracciarla: i suoi occhi nuotavano parimente nelle lagrime.

— Lucia Fritzheim, le vostre parole mi hanno squarciato il cuore, ma io non le merito. Giuro sul mio onore che mai dal mio labbro è uscita una sola parola che avesse potuto incoraggiare l'amor di Daniele per me: io ignorava ch'egli fosse ligato a voi da un giuramento; e, quando la vostra lettera giunse in casa mia, quando quella lettera cadde sotto gli occhi del vostro amante, ei nulla mi disse, nulla. Ma Daniele de' Rimini non ha l'anima che avete voi, Lucia Fritzheim! Faccia il cielo che egli apprenda a conoscervi! La vostra sorte mi commuove e mi tocca nel vivo dell'anima. Posso io sperare che accetterete la mia amicizia, Lucia Fritzheim?

La figliuola del Duca di Gonzalvo stese la mano alla figliuola di Giacomo lo Stradiere, la quale vi si abbandonò sopra con tutta la testa, vi stampò mille baci e bagnolla di pianto. Emma se la strinse al cuore, e poscia la baciò sul volto con estrema tenerezza. Marietta e gli altri fratelli circondarono la nobil fanciulla, piangevano, ridevano, e volevano anch'essi aver la loro parte di quegli abbracciamenti. Emma li abbracciò tutti. Fu questo un bel momento!