— Un pegno! E quale? chiese Lucia. Parlate, Duchessina, la mia vita è vostra.

— Il pegno ch'io vi domando, soggiunse la figlia del Duca, è che accettiate questo ricordo mio.

Emma avea tratto dal proprio dito un prezioso anello di brillanti, e l'offriva alla misera fanciulla.

— Non crederò che mi siate amica se non accettate questo anello, simbolo del legame fortissimo che unirà d'ora in poi i nostri cuori.

Lucia non oppose resistenza, Emma le passò al dito il prezioso anello. La figliuola di Giacomo era soffocata da tante commozioni.

Emma era partita tra le benedizioni di quelle innocenti creature, le quali aveanla accompagnata fino alla prima branca dello scale. Nel ritornar che fecero sul misero abituro, Marietta guardò per caso in sul tavolo, a cui si era momentaneamente appoggiata la Duchessina di Gonzalvo. Ella mise un grido di sorpresa. Una borsa ripiena di monete d'oro riposava sul tavolo.

Emma si affrettò a raggiungere Maurizio Barkley che l'aspettava a qualche distanza. Ella montò in fretta sul corsiere, ed a fianco del giovine inglese disparve nella polvere che lo scalpitar de' cavalli avea sollevata. Prima di sparire, Emma avea agitato il suo fazzoletto per salutare Lucia e i fratelli che, aggruppati sul terrazzino della loro casa, risposero congiungendo le loro mani al cielo, quasi implorando da Dio ogni grazia e benedizione sulla virtuosa e bellissima donzella.

III. MAURIZIO BARKLEY

Nell'immensa varietà delle anime, studio interminabile del filosofo e dell'artista, subbietto inesauribile di meditazioni, s'incontrano non di rado talune individualità così caratteristiche e singolari da richiamare tutta l'attenzione dell'osservatore. Sono uomini che si elevano, col volo delle loro aspirazioni, alle più alte regioni dell'umanità; la virtù è tutto per essi, il mondo nulla; la società in cui vivono non ha la forza d'incepparne il nobil pensiero colla trivialità delle regole e delle convenienze o colle infinite esigenze meschine di giornalieri bisogni: la virtù è la loro esistenza, non già quella virtù di convenzione e di uso, ma quella che agli occhi dell'uomo volgare è un eroismo giornaliero, e che tanto è più sublime quanto più oscura e dispregiatrice di vana gloria. La terra ove poggiano il piede non ha per essi più attrattive ed importanza del ramuscello su cui l'augelletto si ferma un momento per librare il volo; il frale è per essi l'involucro esoso dal quale ardono di sprigionarsi.

Nel novero di questi uomini era Maurizio Barkley, il quale seppe elevarsi sopra l'ignobilità della sua razza. Nel mondo morale avviene lo stesso che nel mondo fisico. Le apparenti irregolarità, ch'eccitano la nostra collera, che fan profferire giudizii torti e temerarii, che confondono la nostra scienza futile e vanitosa, sembran tali per la ragione che noi le veggiamo da un punto solo e colla limitata estensione della nostra vista.