— Daniele è in Germania, signorina.

— In Germania! esclamò Marietta; è lontano, non è vero, signore?

— Non lo è mai abbastanza per la vostra pace, rispose Maurizio, affissando gli occhi in quelli di Lucia, la cui commozione si appalesava dai moti irregolari del seno e della estrema pallidezza del volto.

— Egli sta bene dove sta, e speriamo che se ne vada a capo del mondo, disse Marietta, guardando di soppiatto la sorella per vedere che sensazione le producessero queste parole.

Maurizio sorrise e guardò con compiacenza Marietta, la cui vivacità si tradiva in ogni sua parola e gesto. Lucia avrebbe voluto fare un mondo di domande a Maurizio, ma la trattenea un certo timore di conoscere cose che le avrebbero arrecato dolore grandissimo: nello stesso tempo ella vergognavasi di fare tali domande alla presenza della sorella, cui avea promesso di non mai parlare di Daniele.

— Sento il dovere, signorine, disse Maurizio dopo qualche momento di silenzio, di dichiarare lo scopo della mia visita. Io sono il messaggiero della vostra amica la Duchessina Emma di Gonzalvo.

Un raggio di gioia sfavillò su i volti delle due sorelle

— La Duchessina! esclamò Lucia.

— Quella celeste creatura! disse Marietta.

Ed entrambe guardarono con avidità negli occhi di Maurizio, quasi avessero voluto conoscere anticipatamente ciò che questi dovea dir loro.