Nella stessa mattina, e non sì tosto di ritorno da S. Maria degli Angeli alle Croci, Maurizio recossi al palazzo S... e chiese di parlare alla Duchessina. Emma il ricevè, siccome solea da qualche tempo, colle dimostrazioni della più confidenziale amicizia. Maurizio era pallido, ma tranquillo secondo il consueto.

— Vengo dalla vostra amica, da Lucia Fritzheim.

— Ah! esclamò Emma, vi ringrazio davvero, signor Barkley; volea pregarvi appunto questa mattina di recarvi da lei per informarvi della sua salute che mi è sì cara.

— Vedete, Duchessina, ch'io antivengo ai vostri desiderii. Ma ho fatto molto di più che informarmi della sua salute: le ho interamente restituita la pace del cuore, rassicurandola su i vostri sentimenti a riguardo di Daniele. E per rimuovere dall'animo di lei ogni sospetto, mi son fatto ardito di dirle che altri occupava il cuor vostro.

— Che! signore!

— Ora, Duchessina, voi avete l'obbligo di non più pensare a Daniele: se questo era dianzi generosità in voi, al presente è dovere; io vi ho fatto una legge di sacrificare all'amicizia un avanzo di affetto per un uomo che ne è indegno. Ricordatevi che voi mi avete comandato di salvarvi il cuore.

— Ed avete fatto bene, signor Barkley, e ve ne ringrazio... Voi dunque avete detto a Lucia Fritzheim che il mio cuore..

— Era avvinto ad altro amore, Duchessina.

Emma sorrise e abbassò gli occhi.

— Scommetto che mi avete trovato anche un amante, disse sorridendo la fanciulla.