Assicuratosi di ciò, il perfido si avvicinò al letto dell'infelice; colla propria persona nascose la luce che veniva dalla lampada; si celò interamente il viso col fazzoletto, tranne gli occhi, e con mano ferma accostò la borchia del bastone alle labbra del dormiente. Il cono di carta scaricò la sua polvere!

Edmondo mise un rantolo soffocato, strinse i denti e i pugni, stravolse gli occhi.

EGLI ERA CADAVERE!

Daniele rimase immobile, tremante, senza respirare, a fianco della sua vittima. La morte era stata così rapida, così istantanea, ch'egli non credea che il Baronetto fosse estinto. Il singulto che questi avea messo avea fatto gelare il sangue nelle vene del suo assassino. Passò un quarto d'ora, a capo del quale Daniele alzò la lampada sul volto di Edmondo, Daniele fremè! Gli occhi del Baronetto erano spalancati e terribili! Non ci era dubbio! Egli era morto!... Le sue labbra eran nere come la sua barba...

Accertatosi di aver fatto il colpo, Daniele si diede a sperdere ogni orma dell'assassinio.

Corse alla scrivania dell'estinto, e lacerò quella pagina delle costui memorie dove si parlava dell'Upas. Ritornò alla camera verde, prese la scatola del veleno ben chiusa, e la portò seco per farla sparire il giorno appresso.

Poco stante, Daniele era nel suo letto... Egli si preparava a rappresentare la sua parte nel comune dolore che avrebbe eccitata nel dì vegnente la notizia della improvvisa morte del Baronetto Edmondo Brighton, Conte di Sierra Blonda, e proprietario della vasta tenuta di Schoene Aussicht.

IV. IL TESTAMENTO

Il domani, verso le nove del mattino, confusione e terrore nel casino di Schoene Aussicht. In un attimo, tutta la città di Manheim fu piena della trista notizia della improvvisa morte del Conte di Sierra Blonda, avvenuta, come si dicea, per un colpo di apoplessia fulminante.

Un'ora dopo che si era diffusa la trista nuova il casino fu tutto ingombro di gente. Gli amici di Edmondo, varii medici, parecchie persone ragguardevoli di Manheim, e grande stormo di curiosi penetrarono negli splendidi appartamenti, dove il giorno innanzi un uomo, ricolmo di vita, di salute, di tutt'i beni che si possono godere su questa terra, ragionava lietamente cogli amici sul modo di procacciarsi la più lunga e avventurata serie di anni. Il Dottor Weiss si diede ad esaminare il cadavere del Baronetto. Nessun carattere di apoplessia presentava l'estinto.