Daniele fece un salto sovra se stesso: il nome di Maurizio Barkley avea colpito le sue orecchie.. Maurizio Barkley era lo schiavo del Baronetto.

Una luce terribile strisciò sul cervello del giovine: il notaio proseguì:

«Art. 21. Lascio un capitale di Dodicimila piastre da distribuirsi ai seguenti cinque individui,

Federico Lennois, di Parigi.

Eduardo Horms, di Glascovia.

Daniele Fritzheim, di Napoli.

Luigia Aldinelli, di Pisa.

Estrella Encinar, di Cadice.

«Affido a Maurizio Barkley l'esecuzione di questa mia disposizione, conoscendo egli una per una le cennate cinque persone e le loro rispettive dimore.»

Questa volta un grido si fece udire nella stanza, ma un solo l'avea gittato! Daniele! Egli era fuori di sè! i capelli gli si eran sollevati sul capo; le labbra gli tremavano convulse; gli occhi schizzavangli fuori come per furiosa demenza. Il segreto cercato da tanti anni era scoperto! L'ignota mano che il beneficava era trovata!