— Daniele, ripigliò il vecchio, il tempo stringe ed io non posso abusare di questi preziosi momenti che Iddio mi concede. Io non dubito della lealtà delle tue intenzioni, tel ripeto; ben mi è noto il tuo cuore, e so che l'opera mia non fu seminata in ingrato terreno... Ma ho bisogno, nel licenziarmi da voi, figli miei, di essere pienamente sicuro dell'avvenire della mia Lucia... Chieggo da te un giuramento, Daniele.
— Un giuramento! esclamò questi, che era ben lontano da una simile idea.
— Si, figlio mio, un giuramento solenne che tu farai su quel Crocifisso, presente Padre Ambrogio e gli altri figli miei: giurerai di sposare quanto prima la dilettissima Lucia... Un tal giuramento nulla può costarti; esso non serve che a render paga e soddisfatta l'anima mia io andrò a raggiungere la mia amatissima compagna, la madre vostra, figli miei, e di lassù le nostre benedizioni vi accompagneranno sempre e dappertutto. Or via, non si perda più tempo. Son due giorni che ti ho aspettato, Daniele, e credeva che Dio non mi accordasse il piacere di vederti, per dileguare dal mio povero cuore ogni dubbiezza.
Un Crocifisso di avorio era in cima del letto, all'altezza della mano di Giacomo, il quale, toltolo dal muro, il consegnò a Padre Ambrogio e gli disse:
— Padre, ricevete il giuramento di Daniele, ed implorate le celesti benedizioni sul capo dei figli miei.
Padre Ambrogio si alzò. Il suo volto era grave e solenne; con la destra ei teneva il Crocifisso, con la sinistra toccò la spalla di Daniele, figgendogli in volto uno sguardo severo ma ripieno di bontà.
— Daniele, Iddio vi ascolta e vi giudica; ponetevi in ginocchi, figlio mio, e proferite con me il solenne giuramento che vostro padre, il vostro benefattore, chiede da voi, per abbandonare in calma ogni pensiero della terra e rivolgere tutta l'anima sua alla patria celeste.
Lucia s'inginocchiò e con essa tutti gli altri fratelli... In fondo alla camera si vedea genuflessa anche la vecchia fantesca, biasciando preci e facendosi cadere di grosse lagrime sulle aggrenzite guance.
Daniele ebbe un momento di titubanza.... Egli era rimasto all'impiedi, mentre tutta la famiglia... era genuflessa. Un pallore di morte avea coperta la bruna sua faccia... Questa titubanza non durò che momenti.
Daniele piegò a terra il ginocchio dritto e chinò il capo per non lasciare scorgere il suo turbamento.