Oggi io Duca di Gonzalvo prometto sul mio onore a Daniele de' Rimini di non prender verun impegno di matrimonio per mia figlia Emma prima che spirino due anni dalla data di questo giorno. Napoli 17 dicembre 1826 — Duca di Gonzalvo.

Il volto del Duca diventò pallidissimo come cera.

— Che vuol dire questo? dimandò egli con turbamento.

— Vuol dire, signor Duca, ch'io vengo a reclamare da lei l'adempimento delle sue promesse.

— Delle mie promesse?

— Si signor Duca, il prezzo che voi metteste alla mano di vostra figlia era enorme; io non poteva allora offrirvelo: presi due anni di tempo e non ho mancato alla mia parola. Io sono milionario, signor Duca.

— Voi, voi, milionario!

— Per lo appunto, e vengo a chiedervi la mano di vostra figlia.

Il Duca non dubitò più che Daniele fosse demente.

— E dove l'avete il milione? dimandò con sarcasmo il padre di Emma.