— Su quasi tutte le banche di Europa, rispose il giovine. Se vi compiacerete di passare al mio studio, strada Toledo, Palazzo M... vi si darà minuta contezza de' miei beni.
— Al vostro studio!
— Eccovi il mio indirizzo, signor Duca.
Daniele cavò dal portafogli una cartellina e la consegnò nelle mani del nobile, il quale vi gittò distratto un'occhiata. Quella cartellina conteneva le seguenti parole:
Il Conte di Sierra Blonda — Strada Toledo, Palazzo M.
Il Duca mise un grido altissimo; afferrò Daniele per ambo le braccia, il guardò con occhio di matto.
— Il Conte di Sierra Blonda! Il Conte di Sierra Blonda!! Dov'è costui? Dov'è l'infame? Che rapporto avete voi col Conte di Sierra Blonda? Chi siete voi? Come questo abborrito nome si trova in su questa cartella? Chi siete? parlate.
— Sono il suo erede.
— Erede!!... Egli è dunque morto!
— Morto!! ripetè Daniele.