— Partite!! esclamaron queste con maraviglia e dolore.
— Sì, signorine, parto per l'Inghilterra.
— Un'altra volta? disse Emma, a cui tutto il sangue era sparito dalle sembianze ed era ito a piombarle sul cuore, cagionandole un palpito che le serrava il respiro.
— E quando ritornerete? dimandò Lucia.
— Non tornerò più, mormorò cupamente l'Africano, figgendo con disperata angoscia i due strali dei suoi occhi su quelli della fanciulla, che egli amava ormai con amore da scoppiarne.
Emma comprese tutto quel baleno, e, per una di quelle risoluzioni istantanee che sono il retaggio esclusivo dei cuori nobili e sensitivi, ella si alzò e disse:
— Avete dunque obbliato ch'io vi amo, signor Barkley!
A queste inaspettate parole, Maurizio restò in sulle prime stupefatto dalla gioia... Ma subitamente un tristo pensiero se gli affacciò nell'animo. Egli suppose che Emma avesse pronunziata quella frase per secondare, alla presenza di Lucia, la menzogna ch'egli avea detto a questa giovinetta per isbandir da lei ogni sentimento di gelosia.
Maurizio rimanea però confuso e mutolo. Emma il prese per la mano, il guardò negli occhi con una espressione da farlo impazzar d'amore, e gli disse con quella voce ch'ella sola possedea, voce ammaliatrice:
— Voi non partirete, non è vero, Maurizio? Voi non partirete, se mi amate.