— Che! esclamò Padre Ambrogio colle lagrime agli occhi; sarebbe possibile! Dio di bontà, compi l'opera tua.

— Sì, Padre; la grazia, che io imploro da voi si è quella di far sì ch'io sposi fra ventiquattr'ore Lucia Fritzheim.

— Il cielo ti benedica, figliuol mio, e ti ridoni la salute del corpo, come quella dell'anima. Io corro ad annunziare alla povera Lucia questa suprema felicità... Oh se sapessi quante volte ella ha mandato a prender conto della tua salute!

— Andate, Padre mio, andate: fate che io rivegga al più presto quell'angiolo! Oh se non mi fossi giammai allontanato dal suo fianco!

Una lagrima cadde dagli occhi di Daniele. Padre Ambrogio se lo strinse al cuore, e volò da Lucia per menarla da colui ch'ella amava sempre, a malgrado dell'abbandono e del tradimento fattole.

Daniele restò solo con Maurizio. È inesplicabile l'impressione che facea sull'infermo l'aspetto del marito di Emma. Dal primo istante che Daniele lo avea veduto alla sponda del suo letto, aveva provato un sentimento di ripulsione e di odio, ma a poco a poco un tal sentimento era scomparso, ed ora Daniele il guardava come si guarda un amico. Soltanto nella mente del giovine risuonava ancora l'orrenda parola che colui gli avea susurrata all'orecchio in casa del Duca di Gonzalvo; quella parola che avea cagionato la crisi mortale pel figlio di Edmondo formava per lui un mistero profondo e tenebroso.

Daniele fece uno sforzo violento, raccolse l'energia della mancante sua vita, guardò fisamente in volto a Maurizio, e gli disse:

— Maurizio Barkley, la dissimulazione è ormai inutile; e, quando la giustizia di Dio colpisce un uomo, questi non ha più a temere della giustizia degli uomini. Io mi accosto alla mia fine... Dite, Maurizio Barkley, il mio delitto vi è noto?

— Sì, rispose Barkley, abbassando gli occhi.

— Voi dunque sapete...