Dalle labbra di Daniele parti un suono indistinto; le pupille si voltarono al cielo e vi rimasero immobili. Non era già una parola o una voce quella che era uscita dalle labbra del moriente; era bensì un singulto breve... profondo... Si ripetè l'interrogazione... La più assoluta immobilità avea colpito il giacente. Furono brevi momenti di silenzio agghiacciante. Padre Ambrogio si avvicinò a Daniele, gli toccò il polso, gli pose la mano in sul petto.
— Morto! esclamò il prete con accento di pietà straziante.
— Morto!! ripeterono tutti compresi d'orrore.
Un silenzio di stupefazione successe tra i gruppi presenti a questo desolante spettacolo, Lucia avea messo un grido come se un pugnale le avesse tocco il fondo del cuore. Intanto il notaio e gli impiegati municipali, alzati, disponevansi a partire quando un giovine forestiero ch'era in uno dei crocchi di curiosi, si avanzò verso di loro e disse in francese:
— Fermatevi, signori, la vostra presenza in questo luogo non sarà stata inutile.
Questo giovine forestiero, quantunque avesse parlato in francese, lasciava scorgere dal suo accento ch'egli non era nato in Francia: si comprendeva subitamente ch'ei si serviva di questa lingua non conoscendo l'idioma del paese. Bello e gentile era il suo aspetto, biondi i capelli e la sottile lanugine della barba; vivo lo sguardo che dardeggiava da due occhi cerulei; nobile il portamento e soave, siccome sogliono averlo i giovani di alta educazione e di cuore ben formato. Da due giorni questo viaggiatore si era presentato al palazzo M... ed avea significato il desiderio di vedere il giovine Conte di Sierra Blonda. La nobiltà e l'avvenenza del suo volto parlavano in suo favore, sicchè non si trovò la menoma difficoltà a farlo entrare in quella casa, tanto più che assiem con lui penetravano quivi altri sconosciuti, ai quali non si badò essendo tutt'i familiari e domestici di Daniele in gravi e solenni faccende per la dolorosa catastrofe ond'era stato colpito il loro padrone.
Entrando nell'appartamento di Daniele, lo sconosciuto s'imbattè in Maurizio Barkley: la sorpresa e il piacere di entrambi furon grandissimi; eglino si abbracciarono e si baciarono con effusione di cuore.
Poscia, lo straniero pregò Maurizio di non rivelar per ora a nessuno il suo nome. Barkley gliel promise, ed il menò nella stanza dove giaceva Daniele.
Venuto di presso al letto dell'ammalato, lo straniero per lunga pezza il ragguardò con un sentimento di pietà profonda, e fece appresso una quantità d'interrogazioni a Maurizio, col quale sembrava essere in istretta amicizia.
Egli era stato presente a tutto; avea con premura aspettato l'arrivo di Lucia Fritzheim; avea fatto taciti e ferventi voti nel suo cuore per la felicità della virtuosa fanciulla; avea palpitato d'ansia nel solenne momento in cui la figlia del gabelliere sarebbe divenuta Contessa di Sierra Blonda; imperocchè l'animo di lui era stato tocco dal commovente racconto fattogli da Maurizio delle sublimi virtù di lei e della nobil rassegnazione ond'ella avea sopportato l'abbandono e l'oblio del suo fidanzato. Un altro momento, e Lucia avrebbe ricevuto il guiderdone dovuto alle sue virtù. Nell'animo del giovin forestiere nacque tosto una risoluzione ardita ma felice, certo ispiratagli dalla Provvidenza. Dietro l'impulso istantaneo di questa risoluzione, egli si era inoltrato inverso l'uscio della camera, avea fermato gli ufficiali dello stato civile, ed avea pronunziato le parole che abbiamo riferite.