— Ricordate gli abiti che aveva addosso il bambino?

— Me li ricordo benissimo, poichè li conservo ancora, soggiunse lo stradiere: vesticina di albagio color tabacco, calzoncini di panno turchino, calzerotti di cotone colorati, scarpine con becchetti senza laccetti, e berretto di castoro nero con tettino di cuoio.

— Perfettamente, ripigliò l'incognito col riso della gioia e della soddisfazione in sulle labbra: or non mi resta che farvi un'ultima interrogazione. Che nome disse di avere il bambino?

— Daniele, replicò Giacomo.

— Non ci occorre altro, è desso! Eccomi ora ad adempiere alla mia parte, sig. Fritzheim: questa è una polizza di duemila ducati ch'io sono incaricato di consegnarvi per ricompensa della vostra bell'opera e per le cure paterne di cui foste prodigo verso il fanciullo Daniele.

Ciò dicendo, l'incognito traeva dal taccuino una polizza sul Banco di Napoli, e la porgeva al gabelliere; ma questi si ritrasse indietro, e dimandò stupefatto.

— Chi v'incarica di ciò, o signore?

— Non posso dirlo; è questo un segreto che ho giurato di serbare.

— Suo padre o forse sua madre?

— Non rispondo, o signore...