È singolare! soggiunse Giacomo, cui un tal mistero facea balestrare il cervello.
— E voi stesso verrete a portarmi in ogni fin di mese una polizza di cinquanta ducati? domandò Daniele.
— Io stesso, o un altro in vece mia.
Daniele gittò parimente gli occhi sul polizzino, e lo stesso nome Maurizio Barkley eravi scritto.
— Favoritemi una ricevuta, sig. Daniele. Per la prima volta il sig. Giacomo Fritzheim mi sarà garante della vostra firma...
Daniele firmò Daniele Fritzheim. Fa d'uopo notare che soltanto da poco tempo di poi che uscì dalla casa di Giacomo, Daniele si era dato il fittizio cognome di dei Rimini. Giacomo appose la sua firma sotto quella del giovine.
— Or non ci è bisogno di altro; son davvero contento di aver fatto la vostra conoscenza, sig. Fritzheim, e la vostra benanche, bel giovinotto. Addio, a rivederci al mese venturo.
Il forestiere non diede il tempo a nissuno dei due di soggiungere una sola parola, e sparì senza lasciare un'orma sola d'investigazione.
È superfluo il dire che simile avvenimento cangiò al tutto lo stato di Daniele, il quale fece subitamente istanze di separarsi da Giacomo, sotto pretesto di dovere abitare nel centro della capitale per meglio darsi a' suoi studi musicali. Giacomo, benchè con estremo dolore, dovè acconsentire ad una tale separazione per le ragioni da noi dette più sopra e che ogni giorno si rendevano sempre più forti.
Daniele adunque si congedò un bel mattino da quella tenerissima famiglia. Rinunziamo a dipingere il dolore di Lucia nel dì che Daniele abbandonò quella casa. L'acerbezza del suo cordoglio non venne mitigata che dalla sua angelica rassegnazione a' voleri di suo padre, e dalla promessa fattale dal suo diletto di venire a trovarla ogni giorno.