— Non niego il suo merito, ma guai a lei, vi ripeto, se voi calcaste le scene per una sola sera!
— Tregua ai complimenti, signor maestro, e permettete ch'io vi dimandi che cosa canterete voi: ricordatevi che sabato scorso prometteste di farvi udire, e sarebbe scortesia il mancare.
— Io non mancherò; ho promesso di cantare... e canterò per la prima volta in casa di Lady Boston.
— Vi hanno ammirato come esimio suonatore; avranno l'agio di ammirarvi come esimio cantante. Che pezzo canterete?
— Un pezzo di mio componimento: farete le grandi meraviglie se vi dirò che anch'io ho composto le parole di questo pezzo.
— Davvero! sclamò la giovinetta, ecco che ogni giorno discopro in voi nuovi pregi e novelle doti; non sapevo che foste anche poeta.
— Duchessina, quando si ha nel cuore una profonda passione, si diviene poeta senza volerlo.
Emma chinò gli occhi sulla tastiera; e, fingendo spensieratezza, soggiunse:
— Ed è una romanza quella che avete composta?
— Non so quello che è; soltanto so che le parole e la musica sono esalate dalla profondità dell'anima mia.