Quest'essere è facile a riconoscersi tra mille; pochi peli in faccia, vista corta, capelli lunghi; il suo vestito è sempre ricercato alla moda, pieno di profumi. Suole egli eziandio portar sempre addosso un taccuino, nel quale sono rinchiuse una decina di letterine galanti ricevute da una decina di belle abbandonate da lui; non giureremmo che quelle letterine sono autografe, anzi nol vorremmo neppure asserire; egli le mostra continuamente ai suoi amici: in altra taschetta del portafogli stanno poi certi altri bigliettini di suo pugno e senza indirizzo, i quali egli tiene sempre pronti per valersene all'uopo. Quest'ente così futile perchè leggiero, e nello stesso tempo non meno pericoloso per la stessa leggerezza, dovrebb'essere bandito dal grembo della società come un disturbatore della domestica quiete ed un avvelenatore di cuori. Di tal natura per lo appunto era Stefanello.
— Il Marchesino ha ragione, disse questi zufolando tra i denti un motivo del Barbiere di Siviglia; il sentimentalismo è fuor di moda, mio caro maestro; fa come fo io, gitto la scintilla dell'incendio e passa. Per essere amato dalle donne, è necessario disprezzarle; io conto mille conquiste ottenute solo con quest'arma possente del disprezzo.
— Le vostre congetture sono erronee, amici, disse Daniele — il mio malumore non proviene da donne; non sono io un collegiale da rattristarmi per tanto.
— E pure tu dimagrisci a vista come un innamorato morto, soggiunse il marchesino — non mangi più, non bevi più, non vieni più con noi alla Favorita la domenica. Che diascine ti coglie?
— Non istò bene, amici miei, soffro coi nervi, ma spero di ricuperar ben presto la sanità ed il buon umore.
Uno scoppio di risa accolse queste parole.
— Ah! ah! soffre coi nervi! malattia alla moda, morbo generico e di buon tuono...
— È probabile che soffra d'isterismo, riprese ridendo Stefanello.
Daniele intanto avea lasciato sopra il canapè il suo piccolo mantello; e si era anch'egli gettato a sedere in mezzo a' suoi amici. Era in sul finir del mese di novembre. Il camminetto era acceso, perocchè il tempo era secco e freddo. Si aspettava che il pranzo fosse servito.
— Scommetto che non hai udita la Niobe di Pacini, disse il Marchesino agitando i pezzi di legno nel camminetto.