— Poche altre parole signor Duca. Dareste voi vostra figlia ad un uomo che le recasse una fortuna considerabile?

— E che non avesse altro che quello di esser ricco? chiese il Duca.

— Sì, signore, soggiunse Daniele, ricco, solamente ricco.

— Ebbene, rispose il Duca, se quest'uomo fosse un milionario, io lo preferirei certamente a sposo di mia figlia. Un milione rappresenta dieci generazioni di nobiltà. Un milione, è una potenza, è uno Stato, è una grandezza.

— Un milione!!! disse cupamente scoraggiato il giovane pianista.

— Ebbene, disse sorridendo il Duca, avete voi da offrirmi un milione, signor de' Rimini?

Daniele stette alcun poco in silenzio, indi rispose:

— Tra due anni, signore, tra due anni forse... Mi date voi la vostra solenne parola di onore di aspettare due anni prima d'impegnare la sorte di vostra figlia?

Il Duca il guardò quasi trasognato; sospettò per un momento che il cervello di Daniele avesse dato di volta; ma sulle costui sembianze non appariva il minimo segno di alterazione mentale.

— Voi dunque dite...