Lieta dell'aer tuo veste la luna

Di luce limpidissima i tuoi colli

Per vendemmia festanti; e le convalli

Popolate di case e d'oliveti

Mille di fiori al ciel mandano incensi.

E tu prima, Firenze, udivi il carme

Che allegrò l'ira al Ghibellin fuggiasco;

E tu i cari parenti e l'idïoma

Desti a quel dolce di Calliope labbro,

Che Amore, in Grecia nudo e nudo in Roma,