Da quei compositori (dal Bassani segnatamente e dal Corelli) la musica ebbe la Sonata; forma che è viva vivissima ancora così nella Sonata propriamente detta, come in tutta la musica strumentale da camera, ne' Terzetti, Quartetti, ecc., e nella stessa Sinfonia da Concerto.
Que' sublimi poemi che sono le nove Sinfonie del Beethoven, quanto a forma sono Sonate per orchestra.
Oltre la Sinfonia da Concerto o classica, abbiamo la Sinfonia Teatrale; quella che usa mettersi innanzi ai melodrammi, e che molti credono d'origine francese, grazie al vocabolo Ouverture, col quale viene comunemente designata.
Altra forma musicale dovuta al secolo XVII, la Sinfonia- ouverture ebbe vita in Francia senza nessun dubbio; ma è italiana, italianissima; perchè la prima di quelle Sinfonie, venne ideata e scritta da un fiorentino, da Giovanni Battista Lulli: il compositore-favorito di Luigi XIV; autore di opere teatrali acclamatissime.
Il movimento che nel secolo XVII animò il melodramma e la musica strumentale, animò pure la musica religiosa; ma per ben poco.
A rendere incerti i compositori sul cammino da seguire ed a paralizzarli, sorse, rumorosissima, una controversia.
Sedotti dagli effetti nuovi e bellissimi dell'orchestra, i compositori la portarono in chiesa; e fu, per molti, uno scandalo.
L'orchestra è del teatro (picchiarono e ripicchiarono gli oppositori) e tutto ciò che è del teatro o che lo ricorda, in chiesa non può essere che una profanazione, un sacrilegio.
Certo è che tolta di mezzo l'orchestra, restan pur tolti di mezzo non pochi e ben prossimi pericoli di cadere con la musica negli effetti teatrali.
Ma quel provedimento, non è chi nol vegga, rifiuta una parte dei poteri della musica e la stringe in termini prescritti; mentre la Chiesa, associandola alle sue cerimonie e alle sue preghiere, vuole un'arte libera; vuole un ausiliario, atto a cattivare l'attenzione e a commuovere il cuore, affinchè riesca e più pronta la intelligenza e più profonda la impressione delle verità che ella predica e insegna.