7.º In alcune tribù troviamo un capo supremo, le cui attribuzioni sono però molto limitate. È uno dei Sachem che, nei casi che richiedono rapida azione, deve prendere misure provvisorie fino a che il Consiglio possa riunirsi e deliberare definitivamente. Non è che un debole germe, per lo più destinato a isterilirsi, di un funzionario munito di potere esecutivo; più spesso, se non sempre, come vedremo, un tale funzionario si svilupperà dal duce supremo di guerra.

La grande maggioranza degli Indiani americani non oltrepassò la riunione in tribù. Poco numerose, separate l'una dall'altra da vaste zone di confine, indebolite da eterne guerre, esse possedevano con pochi uomini un territorio immenso. Qua e là si formavano alleanze fra tribù affini per la necessità del momento e cadevano con essa. Ma in talune contrade, dopo la disgregazione, tribù originariamente affini eransi riunite di nuovo in federazioni permanenti, primo passo alla formazione di nazioni. Negli Stati Uniti, la forma più evoluta di tale federazione la troviamo presso gli Irocchesi. Abbandonate le loro sedi all'ovest del Mississipì, dove probabilmente formavano un ramo della grande famiglia dei Dacota, essi si stabilirono, dopo lunghe migrazioni, nell'odierno Stato di Nuova-York, divisi in cinque tribù: Senecca, Caiuga, Onondoga, Onieda e Mohawks. Vivevano di pesce, di selvaggina e di grossolani ortaggi; abitavano villaggi cinti per lo più da palizzate. Senza aver mai superato le 20 mila anime, avevano parecchie genti comuni in tutte le cinque tribù, parlavano dialetti affini dello stesso idioma e possedevano una sola distesa di territorio, divisa fra le cinque tribù. Questo territorio essendo di recente conquista, l'unione abituale di coteste tribù contro i cacciati era naturale, e sviluppossi, al più tardi in principio del secolo XV, in una formale confederazione che, conscia della sua nuova forza, assunse tosto un carattere aggressivo, e, all'apice del suo potere, verso il 1675, aveva conquistato nei dintorni vaste contrade, esiliando parte degli abitatori, rendendo tributaria l'altra parte. La federazione Irocchese presenta l'organizzazione sociale la più progredita a cui fossero giunti gli Indiani, finchè non ebbero varcato lo stadio inferiore della Barbarie (eccettuati quindi i Messicani, i Neo-Messicani e i Peruviani). Le basi della federazione erano le seguenti:

1.º Confederazione perpetua, sul principio della completa eguaglianza e autonomia in tutti gli affari interni delle cinque tribù consanguinee. Questa consanguineità era il vero fondamento della federazione. Delle cinque tribù, tre chiamavansi tribù-madri, ed erano sorelle tra loro; le altre due si chiamavano tribù-figlie, ed erano del pari tra loro tribù-sorelle. Tre genti — le più antiche — vivevano ancora in tutte le cinque tribù, tre altre in tre sole tribù; i membri di ognuna di queste genti erano fratelli in tutte le cinque tribù. Il linguaggio comune, con differenze solo dialettali, era l'espressione e la prova della origine comune.

2.º L'organo della federazione era un Consiglio federale di cinquanta Sachem, tutti eguali di grado e di considerazione; questo Consiglio decideva definitivamente su tutti gli affari della federazione.

3.º Questi cinquanta Sachem, al sorgere della federazione, erano stati distribuiti fra le tribù e le genti, come incaricati di nuovi uffizii, istituiti espressamente per fini federali. Ad ogni vacanza, essi erano rieletti dalle genti rispettive, che potevano sempre deporli; ma il diritto di insediarli nell'uffizio spettava al Consiglio federale.

4.º Questi Sachem federali erano anche Sachem delle loro rispettive tribù ed avevano seggio e voto nel Consiglio della tribù.

5.º Tutte le deliberazioni del Consiglio federale dovevano essere prese all'unanimità.

6.º La votazione si faceva per tribù, sicchè tutte le tribù, e in ogni tribù tutti i membri del Consiglio federale, dovevano essere di pieno accordo perchè la deliberazione fosse valida.

7.º Ciascuno dei cinque Consigli di tribù poteva convocare il Consiglio federale, ma questo non poteva convocare sè stesso.

8.º Le sedute avevano luogo innanzi al popolo riunito; ogni Irocchese poteva prendervi la parola; il solo Consiglio decideva.