— E che cosa farà il Turco di quelle donne?

— Le venderà in Chartùm per quel poco che valgono, perchè hanno partorito, e quindi il loro prezzo non è caro.

— Ma.... e non è ora proibita la vendita degli schiavi in Chartùm?

— Sì, è proibita pubblicamente, ma gli schiavi si vendono di nascosto; e il Divano lo sa, e tace.

— E i compratori di quelle donne come se ne serviranno?

— Trattandosi di donne che hanno partorito, i compratori se ne servono per lavorare la terra e inacquarla, per la seminatura e per i raccolti, o le affittano anche a coloro che ne hanno bisogno.

— Quanto tempo durano in vita queste povere donne?

— Veramente, non lo so; secondo la loro complessione. Quelle che sono vigorose e forti possono durare anche otto o dieci anni; e le scarte finiscono in tre o quattro.

— E se ammalano?

— Anni sono, i compratori si davano molta pena per farle guarire; davan loro medicine e una coperta la notte perchè se ne munissero contro il freddo. Ma tutto ciò serviva a poco o nulla; si buttava via il denaro, ed eran sempre fastidi, come essi dicono. Ora le fanno andare sino a tanto che possono, malate o sane; e quando una Negra crepa ne comprano un'altra: è una cosa più comoda e più vantaggiosa per tutti i versi; così, ripeto, essi dicono; e come le schiave, vengono trattati anche gli schiavi.