Quante inesprimibili sensazioni non doveano essere racchiuse nei cuori di quelle Negre all'avvicinarsi della barca alla loro tribù! Chi avrebbe potuto indovinare tutto ciò che agitavasi nel loro seno! Avrei scommesso ch'esse non osavano credere a quella gioia incomparabile che le attendeva, e tremavano internamente che uomo gliela potesse rapire.


Giunti alle sospirate sponde degli Abujò, molti Negri eran là che ci aspettavano ansiosi di sapere s'io fossi riuscito a liberare le schiave. Ciòl fu il primo a smontar sulla riva. Tutti i Negri gli corsero intorno per sentire dalla sua bocca... cose nuove, cose grandi, inaudite, mentre vedevano che le schiave abialàñġ erano ritornate libere. Ciòl raccontò loro qualche cosa in fretta perchè gli premeva sbrigarsi e far atto di presenza di sè al Gran-Capo Akòl-Guorgièb, il quale, come gli fu detto, era nelle furie perchè egli aveva pernottato fuori della zerìbah senza il suo permesso.

Io smontai pur sulla riva col mio Turcimanno, e dissi a Ciòl: noi ti seguiremo; ho vivo desiderio di vedere il tuo Signore, di dargli un affettuoso saluto, e di offerirgli il regalo, che fin dall'anno passato gli avevo promesso. Ma ancora stasera voglio ritrovarmi in barca, poichè penso di viaggiare tutta la notte, ed essere domani mattina per tempissimo fra gli Abialàñġ per consegnare le donne ai loro mariti.

— Sarà difficile però, rispose Ciòl, che tu possa, o signore, persuaderle a rimanersene in barca. Nella notte fa troppo freddo in questa stagione, e perciò esse non potrebbero dormire. Sono stanche, poverette! ed hanno bisogno di riposo. Per altro.... interrogale, e vedi che cosa ti risponderanno.

Il mio Turcimanno, prima ancora d'interrogarle, m'avvertiva in un orecchio che con grande suo dispiacere aveva sentito Ciòl a far loro certi discorsi.... da metterle quasi in dubbio sulla nostra buona fede....

— Basta, basta; ho capito tutto.... Non c'è tempo da perdere; tu, o mio Cher-Allàh, colla tua solita prudenza fa di consigliarle a restare in barca, assicurandole che noi non saremmo capaci di trarle in inganno. Qualora però esse non vogliano accettare il tuo consiglio, non insistere, perchè faresti peggio. Va adunque, e sappimi dire.

Cher-Allàh ritornò tosto cogli occhi spalancati per lo stupore e disse:

— Signore, signore, le donne abialàñġ si rifiutano assolutamente di passare la notte in barca con noi; esse vogliono andare presso il Capo Akòl-Guorgièb per riposarsi nelle capanne, ove, dicono, possono meglio che nella barca ripararsi dal freddo; ma promettono che domani ritorneranno da noi perchè le conduciamo nel loro paese.

— Non lo credere, Cher-Allàh; esse non torneranno più. Ciòl si metterà d'accordo col Gran-Capo, e da questa bella occasione vorranno tutti e due trar partito per aumentare il loro bestiame; vedrai che la cosa andrà a finire così senza dubbio, io dissi a lui sotto voce.