— E perchè?
— Perchè ho condotto qui da voi i due Negri abialàñġ senza il suo permesso; e mi disse che guai a me, se parlerò più con loro, e se mi muoverò più da questa capanna.
Durante la notte nessun di noi potè chiuder occhio. Per due o tre fessure e per una finestrella della nostra capanna, noi potevamo osservare un andar continuo e un venire di gente, un correre, un gridare, uno strepitar di lance; e le donne a gruppi sulle porte dei loro abituri presso accesi fuochi che guardavano con tanto d'occhi, parlavano, gesticolavano e a momenti mandavano acutissimi strilli; e noi chiusi là dentro, in mezzo a tanto tafferuglio, senza capirne nulla.
— E che vuol dire tutto questo? io chiesi al Turcimanno.
— Dal senso di qualche discorso che ho potuto intendere, mi pare, o signore, che sieno venuti degli Abialàñġ; certo sono i mariti delle donne da noi liberate i quali pretenderanno le loro mogli; e il Gran-Capo non vorrà cederle, in qualunque modo, senza il prezzo, come t'ho detto ancora, di due vacche per ognuna.
— E chi sa quello che Ciòl e Akòl-Guorgièb daranno ad intendere sul conto mio agli Abialàñġ?
— Io indovino; essi daranno loro ad intendere che tu le hai liberate, quelle donne, per riguardi dovuti al Gran-Capo, per l'amicizia che tu professi per lui, e che altrimenti non te ne saresti dato alcun pensiero. Questo discorso, fra gli altri, fece Ciòl alle donne, fin da quando eravamo in barca; che ingrato!
— Mi dispiacerebbe assai se ciò fosse, perchè così non solo noi non ne avremmo alcun merito presso gli Abialàñġ, ma, volendoli visitare, essi non ci riceverebbero con quelle dimostrazioni di gioia, colle quali fummo accolti l'anno passato. Non credere però, o Cher-Allàh, ch'io me ne dolga per me, ma, se mai, per la nostra missione. Eh! caro Cher-Allàh, noi, in quanto a noi, ci conviene fare il bene per il bene; non dobbiamo contar mai sulla lode o sulla gratitudine che ne possono derivare, chè quasi sempre ne andremmo ingannati; le nostre azioni mirino a Dio solo, che ne è giusto rimuneratore.
Cher-Allàh gettò sopra di me uno sguardo attonito, come se il suo spirito fosse stato percosso da una nuova idea, e poscia:
— Ah! signor mio, sclamò egli, tu dici il vero.