Il Cyperus Papyrus, o Papyrus Antiquorum è l'antica e celebre pianta del cui libro usavano gli Egizi per iscrivere; ed è frequentissima tra il 9º e il 10º grado nelle regioni del Sóbat, del fiume delle Gazzelle e del fiume Bianco.
Intorno al lago No crescono rigogliosi gli Àmbag, i papiri, le ninfee, e fra esse il famoso loto (Nymphaea lotos), la Neptunia stolonifera, e la palma deìèb.
Navigando sul fiume Bianco da est ad ovest verso il lago No, ci si presenta dapprima il grande e maestoso fiume delle Gazzelle (Bàhr-el-G¨azàl), e poi subito il fiume Bianco, il quale pare che qui si umili ed offra spontaneo all'altro fiume il tributo delle sue acque.
Io vidi questo piccolo lago e lo girai quattro volte. Vi giunsi una volta di notte, due ore avanti giorno, e i miei barcaiuoli fecero allora molti spari di fucile, e perchè? — «Perchè, com'essi mi dicevano, all'imboccatura de' grandi fiumi si trovano adunati vari spiriti, che conviene salutare così, affinchè non imprechino contro di noi.»
Il fiume delle Gazzelle (Bàhr-el-G¨azàl) sbocca, come abbiamo detto, nel fiume Bianco (Bàhr-el-Àbiad) al 9°, 18′, 24″ lat. N. Questo fiume, del quale io ebbi tutta la cura di studiarne il corso, fino al 1859 non era conosciuto che presso al punto di confluenza col fiume Bianco.
L'arabo Aly-Omùri fu il primo a rimontarlo per quasi un grado di longitudine ovest dal lago No, e quindi per circa cinquanta miglia geografiche verso sud-ovest; finalmente piegando a sud, dopo due giorni di penoso cammino, egli arrivò ad un luogo ove il fiume dilaga; e quel lago dagli arabi Baggàra Homùr è chiamato Mùsciarat.
Il console inglese Petherick, poco tempo dopo lo navigò oltre a quel lago; e d'allora in poi molti altri s'avventurarono più innanzi e scoprirono nuovi paesi. Dopo tre anni, cioè nel 1862, già era conosciuta la parte ovest e sud, sud-ovest del fiume delle Gazzelle, e così pure il fiume dei Giùr, ch'io ritengo sia lo stesso G¨azàl, come vedremo in appresso, proveniente da sorgenti proprie e non dal fiume Bianco, come opinava M.r Peney ed alcun altro viaggiatore.
Brun-Rollet aveva tentato invano di rimontare il fiume delle Gazzelle, dal lago No fin nella tribù dei Giùr, onde così provare che il fiume che attraversa la tribù dei Giùr era il fiume stesso delle Gazzelle (Bàhr-et-G¨azàl); e fu più tardi un Arabo a scoprirlo. A questo fine egli fece costruire una piccola barca nel paese dei Giùr, colla quale discese la corrente per luoghi paludosi ed intricati fin presso al lago Mùsciarat.
Il Bàhr-el-G¨azàl nel lento suo corso fra il lago Mùsciarat e il lago No riceve due o tre grandi torrenti, che rigonfi durante la stagione delle piogge scorrono da sud a nord. Questi torrenti impaludano e formano una specie di laghetto, da cui escono uniti in un sol ramo, che limpido e tranquillo si scarica nel Bàhr-el-G¨azàl.